Si Può?

Spesso ci si aggrappa al passato, sopratutto quando si è condiviso tanto tempo con qualcuno, si piange, si ha nostalgia, rimpianti, rimorsi….Vengono in mente i ricordi felici, i nomignoli che ci si dava, gli scherzi, le risate, le carezze, i baci…Ma si può rimanere amici dopo che si è condiviso tanto? Quando pensavi che sareste stati sempre assieme? Quando era la persona che conoscevi meglio al mondo, e ora sai solo che credevi di conoscerla…Si può rimanere amici con qualcuno che pensavi ti comprendesse, ti leggesse nell’anima? Con qualcuno che vedevi come un’ispirazione di cui ora vedi solo i limiti, l’arroganza, l’atteggiamento di “superiorità morale” con il quale si arroga il diritto di giudicare le tue azioni?

Si può davvero?

Comincio a pensare che non si possa, per quanto sia brutto diventare due estranei da un giorno all’altro, ma è inutile aggrapparsi a qualcosa che non esiste più e non avrà modo di vedere di nuovo la luce.

Perchè?

Perchè è così difficile lasciare andare una persona che hai amato anche quando il sentimento si è spento?

Perchè fa così male anche se sei stata tu a lasciare quella persona?

Perchè fa soffrire così pensarci anche se ami già qualcun altro?

Perchè alla fine gli perdoni tutto, anche se ti sei sentita trascurata, invisibile e sai, che anche se tornassi indietro le cose non cambierebbero davvero, ma una parte di te ci spera ugualmente, anche se non lo si vuole ammettere?

Perchè bastano poche righe o una canzone per farti piangere quando sei da sola?

Perchè ti manca se sei felice assieme ad un altro?

Perchè hai paura di lasciarti andare del tutto con la persona che hai ora accanto?

Perchè……..?

E allora devi fermarti. Se in quegli occhi non ci vedi niente, devi fermarti. Bisogna prima morire in un cuore per poterne amare un altro. Bisogna che il ricordo di un amore diventi sbiadito. Lontano. E in quel ricordo deve scapparti un sorriso, e non una lacrima. Se l’amore lo senti ancora dentro, anche quando le strade si dividono. Anche quando fa male. Devi fermarti. Aspettare la morte. E quella arriva, pian piano. E fatta di lacrime e sorrisi tirati. Di momenti e attimi trascorsi insieme. Lasciare che il tempo si prenda i ricordi, insieme alla rabbia e l’odio, di un amore che è stato. Cercare disperatamente un amore per sopprimerne un altro è una trappola che ci costruiamo giorno per giorno. Non si può scavalcare il dolore, o l’amore che ancora proviamo. L’amore non ti lascia mai in sospeso, o ti uccide, o ti fa vivere. E allora prima che il tuo cuore possa essere abitato, devi sfrattare le ombre, i fantasmi che lo abitano, prima di poter amare un altra volta, il tuo cuore dev’essere disabitato. Ogni piccola stanza deve essere tirata a lucido. Cicatrizzare le porte del cuore, quelle sbagliate, e aprirne altre. E allora si può tornare ad amare, e a vivere dopo essere morti dentro. E quando torni a vivere lo senti . In quei battiti accelerati, lo senti nella mente che non trova deviazioni. Ti lasci prendere la mano dall’amore. Nuovo. Puro,. Riprendi i tuoi passi lì…. dove si erano fermati, senza più paura, di morire un’altra volta. Perchè sai che dopo la morte c’è sempre la VITA.
Anche in amore.

Io non mi sento così, ma non riesco a capire cosa provo davvero a volte, nè tantomeno a descriverlo…

Cambiamenti

Come gestire i cambiamenti? Non c’è un modo giusto o sbagliato, si devono vivere sulla propria pelle e accettarli…I cambiamenti fanno parte della vita, se la vita è statica forse c’è qualcosa che non va; spesso non ce ne accorgiamo, soprattutto se ne siamo totalmente assorbiti…se siamo entrati in un meccanismo, in una routine, difficilmente da soli riusciremo a vederlo…Per questo è importante parlare con chi ci sta vicino, anche se, come me, si è chiusi come dei ricci…

I cambiamenti sono frastornanti, soprattutto se per anni si è abituati ad un certo tipo di vita, a far passare le giornate in un certo modo…quello che c’è da chiederci è si è felici, se non si possa aspirare di più per se stessi, se c’è qualcosa che ci frena, qualcuno…

Credo sia importante porsi queste domande, spesso: per riuscire ad avere ben chiara la percezione di come si sta, se stiamo vivendo davvero o solo esistendo…Fondamentale credo sia non farsi “tarpare le ali” da nessuno, se stessi compresi. Il tempo non aspetta nessuno, solo che non ce ne rendiamo davvero conto fino a quando un giorno ti svegli a 25 anni e realizzi di non aver fatto niente, di esserti perso per la strada, di non sapere più come si è realmente…è a quel punto che ti senti investito da un treno: la sensazione non è certo piacevole.

Compiangersi di certo non risolve la situazione, bisogna essere forti e raccogliere i pezzi, rimetterli insieme, farsi sostenere da chi ci è caro e vuole il nostro bene, senza però dipendere da essi.

Camminare sulle proprie gambe: è così che si cresce.

Perchè aprire un blog

Ho sempre voluto aprire un blog e l’ho fatto per ben tre volte, il problema è che poi finiscono spesso e volentieri nel dimenticatoio…Vorrei che questo non facesse la stessa fine, ovviamente dipende solo da me.

Da piccola scrivevo tonnellate di “diari segreti”, ma siccome ero una bambina molto timida non avevo tanti amici, quindi non è che avessi proprio così tante cose da scrivere in realtà; lo facevo solo quando ne sentivo la necessità e spesso scrivevo cazzate sui miei passatempi..Non che oggi le cose siano molto diverse, continuo a scrivere cazzate e direi che l’apertura di questo “blog” ne è l’esempio perfetto…!

Un altro motivo è che ho troppo tempo libero e in qualche modo lo vorrei occupare, evitando di vegetare la maggior parte delle ore della giornata; in più scrivendo tendo a scambiare le lettere, mi succede solo usando la tastiera del pc, quindi così faccio anche esercizio…

Vorrei usare questo spazio un pò come un diario, come valvola di sfogo, quando ne ho voglia o ne sento il bisogno..Scrivere poi mi aiuta ad ordinare i pensieri nel mio cervello che è bello incasinato ultimamente…

Quindi niente farò così.